Con l’ aggettivo haitiano si è soliti indicare un abitante o un nativo della Repubblica di Haiti. Usato in forma sostantivata, il termine va tuttavia ad identificare l ’idioma parlato nella medesima regione, ovvero la parte occidentale dell’ isola di Hispaniola. Dal 1987, l’ haitiano, o, più precisamente, il Creolo haitiano (kreyòl ayisyen), è infatti la lingua ufficiale della Repubblica; attualmente parlata da circa dieci milioni di persone nel mondo. Se è vero che solo il 25% della popolazione di Haiti parla francese, la seconda lingua ufficiale, è di fatti altrettanto vero che ogni persona nata su suolo haitiano conosce il creolo e vi ricorre per la comunicazione quotidiana. Nonostante il bilinguismo non sia dunque così diffuso, l’ haitiano si configura come una lingua mista, nata dalla fusione di differenti dialetti africani con il francese (diffusosi durante l’ epoca coloniale e per anni unica lingua ufficiale della zona). A tali radici linguistiche si sommano inoltre influenze spagnole, portoghesi ed inglesi. Con il tempo, questa fusione di parole di diversa origine ha tuttavia dato origine ad una lingua vera e propria, con tanto di regole ed una grammatica caratteristica, seppur molto semplice. Alquanto frequenti nell’ haitiano sono poi i neologismi mutuati da famosi marchi dalla pubblicità: i pannolini dei bambini si chiamano ad esempio “pamper”, mentre il rasoio si dice “jilet” e “kodak” significa macchina fotografica.