Se per noi italiani tradizione vuole che con il giorno di Pasquetta si inauguri la stagione primaverile all’insegna di grigliate all’aria aperta e gite fuori porta, forse qualcuno non sa che invece in Giappone è usanza festeggiare con un sostanzioso pic-nic il periodo dell’Hanami, ovvero il periodo della fioritura dei ciliegi, simbolo di bellezza e rinascita.

Per noi l’attesa è ancora lunga, la Pasqua quest’anno cadrà infatti il 20 aprile, ma, complice qualche bella giornata, la voglia di primavera inizia davvero a farsi sentire… Motivo in più quindi per recarsi al parco del Lago dell’Eur, a Roma, dove, oltre a godere di un prezioso angolo verde, con possibilità di giro in barca, in battello o in pedalò nel laghetto, dalla fine di marzo è possibile ammirare lo straordinario spettacolo offerto dai ciliegi in fiore.

Qui si trovano 2500 Sakura (ciliegi) donati dalla città di Tokyo e piantati in occasione dell’inaugurazione de “La Passeggiata del Giappone”, il 20 luglio del 1959, ed è proprio all’ombra di questi ciliegi che siete invitati a godervi una splendida giornata primaverile dal 22 marzo al 6 aprile, in occasione, appunto, dell’Hanami, letteralmente “l’osservazione dei fiori”.

Hanami” è infatti il nome del rito tradizionale giapponese legato al piacere di osservare la bellezza degli alberi in fiore, in particolare di quella dei ciliegi, diffusi in tutto il Paese. L’inizio dello Hanami va dalla fine di marzo all’inizio di maggio: la fioritura ha durata breve e in terra nipponica viene salutata con entusiasmo, in segno di rinascita e di bellezza. La festa intende contemplare lo splendore della fioritura del sakura, tanto breve e soave da diventare simbolo della fugacità della vita. Quella dell’Hanami è una tradizione legata alla terra, alla semina del riso e la divinazione del raccolto, simbolo degli ideali cavallereschi dei guerrieri giapponesi, consapevoli della precarietà della vita e del carattere fugace della gloria: fioritura e rinascita che si lasciano osservare insieme alla bellezza dell’effimero e alla caducità della vita, una tradizione che a tutt’oggi costituisce un forte elemento di coesione sociale. La tradizione prevede infatti che si trascorra del tempo sotto i ciliegi, consumando gustosi pasti in compagnia di amici o parenti, possibilmente vestiti con Kimono e Yukata, ma basterà prendere una coperta e sdraiarsi sotto di essi per un autentico “assaggio” di Giappone.

Attenzione però, la leggenda narra che i primi alberi di ciliegio siano stati piantati in Giappone da Enno Ozuno, un sacerdote vissuto nel VII secolo d.C. Protetti da una maledizione pronta a punire chiunque avesse provato ad abbatterli, quegli stessi alberi avrebbero dato origine a tutte le varietà ed ibridi oggi conosciuti. Sconsiglio dunque vivamente, anche se la tentazione di portare a casa un pezzo di meraviglia è forte, di provare a recidere i rametti in fiore!

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