Il doodle che Google ha preparato per il 14 ottobre 2014 è dedicato ad Hannah Arendt, di cui ricorrono oggi i 108 anni dalla nascita. Scrittrice e studiosa della storia e della politica, è considerata anche una filosofa, sebbene lei stessa abbia sempre rifiutato tale etichetta. Nacque in Germania, ad Hannover, nel 1906. Emigrò negli anni ’30 a Parigi a causa delle persecuzioni subite dal regime nazista a causa della sua origine ebraica; dopo l’occupazione della Francia da parte dei tedeschi nella seconda guerra mondiale, riuscì a lasciare il paese e a fuggire negli Stati Uniti, dove si stabilì definitivamente e ne ottenne la cittadinanza.

Le opere principali di Hannah Arendt si concentrano sullo studio della natura del potere, sui rapporti tra la politica e il male. Particolarmente noto il libro pubblicato nel 1963 chiamato “La banalità del male“, un resoconto sul processo ad Adolf Eichmann. Il suo primo lavoro di grande importanza internazionale fu “Le origini del totalitarismo“, del 1951, in cui tracciò diversi paralleli tra stalinismo e nazismo, e per questo fu attaccata aspramente dalle sinistre occidentali. L’opera di maggiore contenuto filosofico è “La condizione umana“, del 1958. Nella sua tesi centrale la Harendt afferma che l’azione politica è la costruzione, operata da alcune società, di uno spazio in cui l’individuo può raggiungere la libertà realizzando un mondo comune.