Una visita storica: così è stato definito il viaggio in Italia del presidente dell’Iran Hassan Rohani. Il capo di stato iraniano verrà accolto a Roma dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi e dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Nell’agenda di Hassan Rohani c’è anche un incontro con Papa Francesco. Insieme a Rohani viaggia una delegazione di ministri e imprenditori interessati a sfruttare le occasioni di sviluppo aperte dalla fine delle sanzioni e dall’accordo sul nucleare.

L’obiettivo del viaggio di Hassan Rohani in Europa è stringere sodalizi commerciali con l’Italia e la Francia. L’Iran intende attirare 50 miliardi di dollari di investimenti stranieri nel Paese e acquisire nuove tecnologie e competenze. Secondo le stime degli analisti nei prossimi 4 anni le imprese italiane potrebbero guadagnare fino a 3 miliardi di euro dall’export di beni, servizi e tecnologie in Iran. I comparti che trarranno maggiori vantaggi dalla fine delle sanzioni saranno la meccanica strumentale; la chimica e la metallurgia.

Gli investitori stranieri in Iran possono contare su una serie di agevolazioni fiscali, su una forza lavoro giovane e motivata e su salari bassi. Gli investimenti in Iran non sono però esenti da rischi: la corruzione dilagante, l’eccessiva burocrazia e i ritardi nei pagamenti rappresentano ancora un freno per lo sviluppo del Paese.

Secondo Confindustria il Business Forum Iran-Italia in programma il 26 gennaio a Roma rappresenta un’occasione di dialogo importante tra i due Paesi dopo la fine dell’embargo.

L’Italia è tra i Paesi europei con maggiori interessi economici in Iran. Prima delle sanzioni europee esportavamo oltre 2 miliardi di euro. Le sanzioni sono costate all’Italia oltre 15 miliardi di euro a partire dal 2006.

La visita di Hassan Rohani in Italia sarà un’occasione importante anche per rivedere la strategia contro l’ISIS in Siria e in Iraq dove l’Iran ha schierato le proprie truppe per frenare l’avanzata dei terroristi del Califfato islamico.