Non la tocca per niente piano Stephen Hawking, il popolare astrofisico britannico. Durante lo Starmus Festival, una conferenza su arti e scienza che si è tenuta a Trodheim, in Norvegia, lo scienziato ha spiegato che gli esseri umani potrebbero avere ancora 200 anni di vita sulla Terra e poi dovranno trasferirsi su un altro pianeta.

Secondo Hawking si dovrebbero già inviare degli astronauti sulla Luna entro il 2020 per farli lavorare alla costruzione di una base lunare per i prossimi trent’anni. Successivamente, nel 2025, sarà la volta di una sorta di prima colonizzazione di Marte inviando i primi civili sul pianeta rosso.

“Abbiamo già vissuto simili crisi in altre epoche storiche, che si sono risolte andando a colonizzare nuovi territori. Colombo lo ha fatto nel 1492 – spiega Hawking – Stiamo finendo lo spazio e gli unici posti in cui possiamo andare sono gli altri mondi. È tempo di esplorare altri sistemi solari. ‘Estenderci’ sarà forse l’unica cosa che potrà salvarci da noi stessi. Sono convinto che gli esseri umani abbiano bisogno di lasciare la Terra”

Ovviamente salvare la terra dai cambiamenti climatici e il riscaldamento globale resta un argomento importante anche per Hawking, che ne approfitta per lanciare una frecciatina al presidente Trump: “Non sto negando l’importanza di lottare contro il cambiamento climatico e il riscaldamento globale, a differenza di Trump, che ha preso le più serie e sbagliate decisioni riguardo al cambiamento climatico che il mondo abbia mai visto”.

“La colonizzazione di altri pianeti – conclude lo scienziato britannico – un giorno non sembrerà più fantascienza, ma diventerà realtà scientifica”.