Il sostantivo inglese heat si può tradurre in italiano con ‘calore’, ‘riscaldamento’, ‘caldo’, ‘calura’ e non va confuso con cool, che è invece un aggettivo traducibile in ‘fresco’. A seconda del contesto di utilizzo, heat può inoltre significare ‘fuoco’, ‘fiamma’, foga’, ‘ardore’ o ‘impeto’. Il termine è quindi frequentemente utilizzato in espressioni quali ‘heat flash’ (= emissione di calore), ‘h. treatment’ (= trattamento termico), ‘h. wave’ (= ondata di caldo), ‘the h. of the sun’ (= il calore del sole), ‘at low h.’ (= a fuoco basso), ma anche, in senso figurato, ‘in the h. of the moment’ (= nella foga del momento) e ‘in the h. of the battle’ (= nella furia della battaglia), e ancora ‘heat up’ (= riscaldare) e ‘steam-heat’ (= riscaldare a vapore), dal verbo inglese ‘to heat’.

Per quanto riguarda il nostro Paese, è molto frequente riscontrare la parola heat nei manuali di istruzione o sui telecomandi dei condizionatori dotati di pompa di calore, in grado, cioè, non solo di rinfrescare gli ambienti durante l’ estate, ma anche di essere impostati sulla modalità riscaldamento. In questo caso, affianco alle classiche modalità “Cool” (raffreddamento), “Fan” (ventilazione) e “Dry ” (deumidificazione), troveremo la voce “Heat”, spesso associato al simbolino del sole, che indica proprio la ‘modalità riscaldamento’.