Hillary Clinton è la candidata ufficiale del partito Democratico statunitense per le elezioni presidenziali 2016? Tutti gli indizi porterebbero a crederlo. A sostenere che l’ex First Lady avesse già raggiunto il numero di delegati necessari era stata l’agenzia di stampa Associated Press prima dell’ultimo Super Tuesday elettorale che si è tenuto ieri, e dopo la votazione della scorsa notte non ci sono più dubbi. Se non per lo sfidante Bernie Sanders, che continua a non mollare.

Se dopo le indiscrezioni di stampa della Associated Press la Clinton aveva preferito restare prudente, dopo l’esito delle votazioni di ieri ha festeggiato la vittoria della nomination democratica. Nelle sfide elettorali di ieri, il suo rivale Sanders ha avuto la meglio soltanto in North Dakota, mentre lei ha trionfato in South Dakota, New Mexico e New Jersey, oltre a risultare in deciso vantaggio pure nello stato più importante per numero di delegati assegnati, la California. In Montana, dove lo spoglio dei voti continua, si va invece verso un serrato testa a testa.

A Brooklyn, Hillary Clinton ha così celebrato la conquista della nomination: “Grazie a voi abbiamo raggiunto una pietra miliare: per la prima volta nella storia della nostra nazione una donna sarà la candidata di un importante partito. […] Si è fatta la Storia: le barriere possono cadere. Giustizia e libertà possono vincere. Insieme siamo più forti. La fine delle primarie è solo l’inizio del lavoro che siamo chiamati a fare e se saremo uniti, saliremo insieme, perché insieme siamo più forti”.

La Clinton ha inoltre incassato il sostegno di Barack Obama che, in un comunicato rilasciato dalla Casa Bianca, fa sapere: “La sua storica campagna ha ispirato in milioni ed è il proseguimento della sua battaglia di una vita a favore delle famiglie della classe media”.

Eppure Bernie Sanders continua nella sua campagna elettorale e non vuole saperne di cedere: “Andremo avanti fino all’ultima primaria di Washington e combatteremo fino alla convention di Philadelphia, dove porteremo avanti le nostre battaglie”.