Gravi accuse nei confronti della Russia e di Donald Trump sono state mosse nei giorni scorsi da Hillary Clinton, candidata democratica alla Casa Bianca. Secondo l’ex first lady, i servizi segreti russi avrebbero violato i computer del comitato elettorale democratico per rubare e pubblicare delle e-mail private e favorire, agli occhi dell’elettorato americano, il suo rivale repubblicano.

Hillary Clinton: i russi vogliono favorire Trump

In base a quanto dichiarato da Hillary Clinton durante un’intervista alla rete televisiva Fox News, lo scandalo delle e-mail rubate sarebbe orchestrato ad arte per sbilanciare il voto per il prossimo presidente USA. Il furto ha dimensioni colossali: 19.250 e-mail trafugate da un gruppo hacker identificato con il nome di FancyBear e poi pubblicate su Wikileaks. Nonostante FancyBear sia un gruppo di hacker indipendente, l’FBI lo collega direttamente ai servizi segreti russi.

Sappiamo che sono stati i servizi segreti russi e sappiamo che hanno organizzato anche la diffusione di quelle mail

ha dichiarato senza mezzi termini Hillary Clinton. Secondo i democratici le e-mail trafugate potrebbero influenzare il voto di novembre in quanto ai russi “fa comodo” avere come presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

Sappiamo anche che Donald Trump ha mostrato un molto preoccupante sostegno nei confronti di Putin

ha aggiunto la Clinton sempre nella stessa intervista nella quale ha affermato che il sostegno Putin-Trump è reciproco. In effetti l’attacco è avvenuto pochi giorni dopo l’appello di Trump, che aveva chiesto pubblicamente agli hacker russi di pubblicare le e-mail del famoso Mailgate. Questi scambi metterebbero a rischio la credibilità politica di Hillary Clinton. Quel che è certo è che si è trattato di un attacco hacker. I servizi di intelligence americani hanno infatti trovato 20 virus in diversi computer del comitato, malware e pattern inseriti con programmi realizzati con tastiere in cirillico. Questo particolare ha incanalato le indagini verso la Russia.