Recitare significa calarsi nei panni di un personaggio, delle sue abitudini e della sua vita, ma come tutti sappiamo si tratta pur sempre di finzione.

Ci sono registi però che forse non vogliono affidarsi unicamente alle capacità interpretative dei loro attori che vengono così messi alla prova in situazioni che possono rivelarsi davvero difficili.

Un esempio è Tippi Hedren, la musa di Alfred Hitchcock, che oggi ha 82 anni, e che a Paoli Limiti ha raccontato, in occasione del programma ‘E stata con noi in tv’, di Rai Uno, le stranezze del celebre regista.

“Durante alcune riprese dei miei film con Hitchcock ho subito ogni genere di violenza, ero in costante pericolo. Mi hanno mentito sulla sicurezza dei set, in una scena mi sono ritrovata con il volto ricoperto da schegge di vetro e in un’altra ero circondata da uccelli veri”.

Se non bastasse, la Hedren racconta anche che “Alfred era diventato ossessivo, era una cosa terribile, c’era un costante tentativo di controllare la mia vita, ormai ero diventata un’esperta e non volevo mai stare da sola con lui. E non sono stata l’unica, l’ha fatto anche con altre attrici”.