I fondatori del movimento di protesta democratico ‘Occupy’, invitando i manifestanti a far cessare le occupazioni, hanno stamane annunciato che si consegneranno alla polizia. “Mentre ci accingiamo ad arrenderci, invitiamo gli studenti a ritirarsi per mettere radici profonde nella comunità e trasformare il movimento“, ha dichiarato il leader Benny Tai.

Il passo indietro arriva all’indomani di duri scontri fra polizia e manifestanti, fra i piu’ gravi registrati nell’ex colonia britannica da quando è esplosa la protesta, il 28 settembre scorso. Benny Tai ha dunque spiegato che si consegnerà alla polizia per dimostrare il suo impegno per lo Stato di diritto e i “principi dell’amore e della pace”. “La resa non e’ un segno di viltà, il nostro non è un fallimento, ma la denuncia silenziosa di un governo senza cuore“. Elogiando il coraggio di quanti hanno occupato le strade ha poi aggiunto:”la polizia è fuori controllo ed è tempo di abbandonare quei luoghi pericolosi“.

Da oltre due mesi, infatti, gli studenti occupano snodi nevralgici di Hong Kong per reclamare un autentico suffragio universale alle elezioni del 2017, ma quello che era nato come movimento di disobbedienza civile è apparso sempre più scavalcato dagli elementi  radicali della protesta, sfociando in violenti scontri.

Nelle stesse ore il leader diciottenne del gruppo Scholarism, Joshua Wong, ha annunciato uno sciopero della fame ad oltranza, insieme a due studentesse, fino a quando il governo non accettera’ di incontrarli.

Ad oggi Pechino ha accettato che tutti possano votare per il Capo dell’Esecutivo, ma mantiene un potere di veto sui candidati.

photo credit: glennshootspeople via photopin cc