La vicenda della casa vacanze che rifiuta “gay e animali” ha scosso tutta l’Italia. Il Corriere.it ha chiesto a Cathy La Torre, avvocato e fondatrice di GayLex, se sia un comportamento legale o se, viceversa, possa essere sanzionato. Un hotel, ad esempio, può dire no a gay, stranieri o trans? “Esistono delle specifiche leggi contro le discriminazioni. I Decreti Legislativi 215 e 216 del 2003 riguardano la parità di trattamento fra le persone indipendentemente dall’origine etnica, dalla provenienza, dalla religione, dalle convinzioni personali, dalle disabilità, dall’età e dall’orientamento sessuale. Il principio di parità di trattamento stabilisce che nessuno può essere trattato meno favorevolmente di altri in ragione della sua origine etnica, provenienza, religione, delle sue convinzioni personali, disabilità, età o orientamento sessuale” ha spiegato.

Gay rifiutati da casa vacanze in Calabria

“Chi è vittima di una discriminazione in base ai fattori su elencati, può rivolgersi ad un giudice e chiederne la rimozione oltre al risarcimento del danno. La sentenza che condanna la parte a risarcire il danno per la discriminazione può anche essere pubblicata sui maggiori organi di stampa” ha aggiunto. Oltre ai rimedi previsti dalla legge, ha aggiunto Cathy La Torre,  ”nelle nostre mani esistono altri potenti strumenti per lottare contro le discriminazioni” come il boicottaggio: “Scegliamo cosa comprare, dove e come in modo critico e boicottiamo chi non rispetta i principi di uguaglianza e non discriminazione. Quello che stiamo tentando di fare contro la casa vacanza “Ciufo” che si è rifiutata di ospitare i due ragazzi in Calabria. Abbiamo aperto una petizione su Change.org e stiamo chiedendo a tutti di aderire” ha concluso.