Si continua a lavorare incessantemente per salvare le vite di coloro che sono rimasti intrappolati all’interno dell’hotel Rigopiano, a Farindola, provincia di Pescara.

La struttura nella giornata di ieri è stata travolta da una slavina, conseguenza delle ultime scosse di terremoto.

È ormai opinione comune che il conteggio delle vittime sarà alto, essendo 30 i dispersi all’interno dell’albergo. In mattinata però sono state messe in salvo due persone, Giampiero Parete e Fabio Salzetta, che sono riusciti a sopravvivere trovandosi all’esterno al momento della valanga.

Sono stati loro due, rifugiatosi all’interno di una macchina, a lanciare l’allarme raccolto dai soccorritori: ma i cari di Parete, la moglie e i due figli, rimangono ancora intrappolati tra le macerie dell’hotel, completamente sommerso dalla neve. I due uomini sono arrivati in ospedale in stato di ipotermia, ma le loro condizioni non sono preoccupanti.

Nel frattempo è stato rinvenuto il corpo della prima vittima estratta dalla neve, ma le ricerche del Soccorso alpino proseguono nello sconforto: “Chiamiamo ad alta voce ma nessuno risponde”, raccontano i soccorritori.

Nel crollo risultano coinvolti anche numerosi bambini. Antonio Di Marco, presidente della Provincia di Pescara, ha fatto il punto della situazione in un post su Facebook: “Sono in salvo due persone, le stesse che avevano mandato il messaggio di aiuto. Ci sono parecchi feriti, ma non si sa ancora quanti sono ancora dispersi o addirittura morti. Certo che la struttura è stata presa in pieno dalla slavina, tanto che si è spostata di dieci metri”.

Il viceprefetto Carlo Toriontano ha invece aggiornato sullo stato dei lavori: “Una colonna mobile con una turbina apristrada è appena arrivata dove si trovava il tetto. Sembrerebbe che la struttura sia stata spostata dall’onda d’urto. Intorno alle 11 è arrivata sul posto la colonna mobile con la turbina che faceva da apristrada. Stanno liberando il piazzale per iniziare scavare con i mezzi meccanici”.