Mentre continuano le ricerche dei dispersi tra le macerie dell’Hotel Rigopiano, a Farindola, si aprono polemiche sulla tempestività della macchina dei soccorsi.

Secondo alcuni osservatori della vicenda, infatti, la struttura alberghiera colpita dalla slavina è rimasta priva di aiuti troppo a lungo, nonostante la richiesta di soccorso fosse stata inviata in modo celere da Giampiero Parete, uno dei pochi dispersi a essersi finora salvato (mentre il conteggio dei morti al momento è fermo a quattro persone).

L’uomo ha infatti raccontato di non essere stato creduto al momento in cui ha inoltrato il proprio allarme alla prefettura di Pescara: la dirigente con cui avrebbe parlato gli avrebbe risposto per ben due volte che “non è successo nulla”.

Sotto accusa c’è anche il mancato arrivo dello spazzaneve che avrebbe dovuto liberare la strada in tarda mattinata. Gli ospiti dell’hotel erano infatti in attesa di poter lasciare l’instabile location, ma il mezzo non è mai riuscito ad arrivare in tempo per evitare che finissero sommersi dalla slavina, intorno alle 22. Sette ore di attesa inutile di cui al momento non si conosce il motivo.

Il Giornale si chiede poi se non fosse possibile dislocare meglio mezzi e uomini, visto l’allarme meteo in corso. E invece gli uomini dei soccorsi hanno dovuto impiegare ben 20 ore, per arrivare, stremati e sci ai piedi, davanti alle macerie dell’hotel, dopo una notte infernale di fatica che li aveva lasciati spossati.

Fabrizio Curcio, a capo della Protezione Civile, ha risposto alle accuse affermando che “Chi tocca il sistema sta toccando il Paese”, accusando i giornali di sensazionalismo in un momento critico e ricordando l’eccezionalità della situazione: “Se qualcuno ancora non l’ha capito lo ribadisco: qua ci sono stati due eventi eccezionali, che già da soli avrebbero creato difficoltà di azione. Nella parte meteo si cerca di dire ai cittadini di rimanere nelle proprie abitazioni, se sono sicure. Nella parte sisma, i cittadini vanno fuori dalle proprie abitazioni. Mettere insieme questi due elementi è estremamente complicato e credo che chi non ha compreso questo non fa un buon servizio al Paese”.