[AGGIORNAMENTO ore 12:55] sale a otto il numero di persone individuate ancora in vita al di sotto delle macerie dell’Hotel Rigopiano. Tra queste cinque sono già state estratte dai soccorsi, e tra c’è anche due bambini.

Arrivano aggiornamenti importanti dall’Hotel Rigopiano di Farindola, sul Gran Sasso, colpito da una slavina di enormi proporzioni. I soccorsi sono infatti riusciti a contattare sei persone date per disperse, tra cui una bambina, che quindi risultano essere vive.

Tutti i superstiti si trovano ancora intrappolati dalle macerie, ma stanno rispondo ai vigili del fuoco che stanno mantenendo un contatto vocale.

Nel frattempo due elicotteri stanno trasportando un’equipe medica allo scopo di prestare le prime cure ai superstiti, che sono stati trovati sotto un solaio. L’ospedale di Pescara è già pronto ad accogliere i sei ospiti dell’albergo, per quanto al momento non siano note le loro condizioni.

La scoperta è arrivata questa mattina intorno alle 11 dopo l’ennesima notte di lavori in condizioni estreme che hanno come obiettivo rintracciare la trentina di persone ancora disperse: indispensabile l’ausilio delle fotocellule per i soccorritori, ma le temperature proibitive hanno rallentato il ritmo degli scavi.

Assenti anche le condizioni di sicurezza per poter lavorare più celermente tramite l’impiego di personale in più: ruspe e turbine hanno cercato di sgombrare la strada che porta alla struttura alberghiera per fare in modo che i mezzi di soccorso possano circolare con più agio.

Il capo della protezione civile Fabrizio Curcio ha chiesto che si faccia tutto il possibile per evitare una tragedia, visto che le condizioni rimangono proibitive: “Certamente c’è la possibilità di crolli ulteriori: occorre mettere in sicurezza e poi procedere”. Nelle ultime ore sono stati insinuati molti dubbi riguardo la celerità dei soccorsi e le misure di sicurezza prese nonostante l’allerta meteo fosse già stata diramata da tempo.

Ecco il video in cui si può assistere all’estrazione di uno dei due bambini insieme alla madre.