Sergey Brin e Larry Page lo hanno detto da tempo: Google non è solo una web company. Questa azienda è nata per rendere più facile l’uso del web, e nel tempo ha allargato il suo raggio di azione allo sviluppo di software e poi all’applicazione della tecnologia a progetti di varia natura.

L’ultima acquisizione sono stati i Lift Labs, una startup tecnologica con una forza lavoro di sole quattro persone che sta sviluppando dei cucchiai intelligenti – i Liftware – , che sono stati ideati per aiutare chi ha problemi di tremolio alle mani – un esempio classico è quello dei malati di Parkinson.

Per questi soggetti, anche un’operazione semplice come mangiare può rivelarsi molto difficoltosa, e per questo il cucchiaio intelligente cerca di controbilanciare l’ondulamento delle mani permettendo loro di avere una vita il più possibile normale.

La tecnologia utilizzata è simile a quella usata per le fotocamere – quando c’è un movimento,  viene compensato da un’azione contraria della parte mobile del cucchiaino. Gli obiettivi sono impegnativi: Big G vorrebbe raggiungere le milioni di persone che vivono con un tremolio alle mani più o meno accentuato.

L’interesse per il settore salute di Google non si ferma qui. A gennaio Big G ha fatto conoscere al mondo un prototipo di lenti a contatto che possono misurare il livello di glucosio nel sangue – mentre continua la ricerca  su nanoparticelle presenti nel sangue che potrebbero aiutare a combattere delle malattie. Più o meno sei mesi dopo – esattamente a luglio – è arrivata la presentazione dell’ambizioso progetto Baseline Study – uno studio che vorrebbe fare collezione di informazioni genetiche in maniera anonima.