La situazione per la fauna presente nella zone colpita dalla tragedia della Deepwater Horizon, nel Golfo del Messico, sembrerebbe essere più grave del previsto.

Lo fa sapere la National Oceanic and Atmospheric Administration (NOOA) Fishers che dal suo sito internet elenca il numero di delfini morti arenati a causa del cattivo stato di salute in cui riversavano.

Nella Barataria Bay, in Louisiana, i poveri delfini accuserebbero evidenti disagi fisici come anemia, perdita di peso eccessiva e malattie a polmoni e fegato.

Si contano infatti 478 cetacei spiaggiati tra il 3 novembre 2010 e l’1 aprile 2012, tra questi il 5% era vivo mentre il 95% è stato trovato già morto.

La condizione di questi mammiferi si fa ancora più difficile se si considera che è stato rilevato un livello troppo basso di quegli ormoni che dovrebbero rafforzare il sistema immunitario dei delfini.

Sono passati quasi due anni e solo ora si riesce a capire realmente quali siano stati i danni provocati da questo riversamento di petrolio.

Il futuro di questi animali è a rischio, così come complessa è la situazione per la flora presenta nella zona, per i coralli, per lo zooplancton e per le popolazioni di insetti nella paludi costiere.

Qui il dettaglio completo del rapporto della NOOA Fishers.