Più difficile l’accesso delle famiglie ai prestiti e in vista un ulteriore taglio dei tassi da parte della Bce.

Un’indagine di Altroconsumo mette in evidenza i costi nascosti, ovvero le polizze assicurative che le banche abbinano ai mutui e che hanno altissimi costi di commissione. È quanto denunciato dal presidente dell’Isvap, Giancarlo Giannini. A difesa dei consumatori, l’Isvap ha appena emanato la nuova disciplina delle polizze legate ai mutui per bloccare i conflitti di interesse.

L’indagine di Altroconsumo effettuata su un campione di 120 istituti di credito ha rilevato che nel 65% dei mutui si riscontra una pressione da parte della banca ad abbinare al finanziamento una polizza assicurativa per tutelare il mutuatario. Le polizze sarebbero facoltative per il cliente, ma le banche le hanno rese spesso imprescindibili per la stipula del mutuo per la casa e con commissioni altissime.

Un’analisi Isvap svolta già del 2009 aveva riscontrato prassi di mercato sfavorevoli ai consumatori nell’offerta di polizze e inoltre aveva rilevato che, pur non essendo obbligatorie, le polizze abbinate ai mutui erano imposte dalla banca al cliente per stipulare il finanziamento, quale condizione sine qua non. La stessa indagine studio mostrava provvigioni medie sulle polizze che vanno da un minimo del 44% a punte del 79%, a fronte del 20% delle agenzie.

A distanza di due anni, l’Isvap ha condotto un’altra indagine nell’aprile 2011 che non ha rilevato modifiche nelle pratiche di vendita, ma ha evidenziato provvigioni elevate, fino all’80% dei premi. Con Provvedimento 2946, l’ISVAP ha emanato la nuova disciplina delle polizze legate ai mutui che entrerà in vigore il 2 aprile 2012.

La norma regolamentare, spiega l’Autorità nella nota, stabilisce che gli intermediari assicurativi, incluse le banche e altri intermediari finanziari, non possono ricoprire simultaneamente il ruolo di distributori di polizze e di beneficiari (o vincolatari) delle stesse. E comunica che si è posto fine a un conflitto d’interesse penalizzante per i consumatori.

Il nuovo provvedimento dell’Isvap è veramente determinate in questi momenti di grave crisi finanziaria ed economica. Peraltro l’ultimo rapporto di Bankitalia conferma la crescente difficoltà per l’accesso al credito dei privati. In forte calo anche i prestiti alle famiglie: un rallentamento con un tasso di crescita su base annua che da 4,5% di settembre si è portato a 4,3% di ottobre. Evidenziato da Bankitalia anche l’aumento dei costi sui mutui casa: i tassi di interesse, comprensivi di mutui accessori, sono aumentati dal 3,69% di settembre al 3,81% di ottobre.