I tassi di interesse sui mutui per l’acquisto di abitazioni da parte delle famiglie a ottobre sono arrivati al 3,81%, rispetto al 3,69% precedente.

Dai dati resi noti dall’Istat emerge che i mutui sono diminuiti dell’8,1% rispetto al secondo trimestre 2010. In particolare, quelli con costituzione di ipoteca immobiliare (118.834), sono diminuiti del 5,3%, mentre i mutui non garantiti da ipoteca immobiliare (74.640), si sono ridotti del 12,3%.

Una rilevazione Banca d’Italia segnala che il numero di mutui risulta in sensibile aumento soltanto nelle Isole (+23,3%); in particolare, quelli senza ipoteca sono cresciuti del 29,9%, i mutui con ipoteca del 19,3%. La diminuzione tendenziale dei mutui osservata nelle città metropolitane (-11,6% per i mutui senza costituzione di ipoteca immobiliare e -4,3% per quelli garantiti da ipoteca), è stata minore di quella registrata nelle altre città (rispettivamente, -12,7% e -6,0%).

Nei primi 11 mesi del 2011 il decremento complessivo è stato del -17%, rispetto all’analogo periodo del 2010, ma anche il confronto con gli anni precedenti mostra una significativa contrazione dei volumi delle richieste, con un numero di richieste inferiore del -12% rispetto al 2008, quando ancora la crisi economica doveva manifestare i suoi effetti.

Questo il quadro che emerge dall’analisi sull’andamento complessivo della domanda di mutui rilevata da Crif. Analizzando la distribuzione per fasce di durata si mantiene la crescita della quota parte di domanda di mutui nelle classi comprese tra i 20 e i 30 anni, che nei primi 11 mesi del 2011 rappresentano oltre il 51% della domanda complessiva. Comunque, la classe di durata compresa tra i 25 e i 30 anni rimane quella maggiormente preferita dalle famiglie italiane, oltre a essere quella che evidenzia il maggior aumento, rispetto al 2010.

Relativamente alla distribuzione delle richieste di mutuo in funzione dell’importo, invece, continua la crescita della quota di domanda nelle fasce più basse. Novembre 2011 registra un leggero calo dell’importo medio mensile; anche l’importo medio calcolato sulla totalità dei primi 11 mesi dell’anno continua a essere inferiore a quello del 2010, rispettivamente 136.949 euro contro i 138.993 euro del pari periodo 2010. Analizzando, infine, la domanda in base all’età dei soggetti richiedenti mutui ipotecari, la classe compresa tra i 35 e i 44 anni continua a essere la più numerosa, con una quota pari a quasi il 35% del totale.