Il Presidente dell’Autorità Portuale Luigi Merlo, in occasione della serata ‘Storie di porto’, che festeggia i primi 30 anni di vita dell’emittente regionale PrimoCanale, ha parlato chiaro in merito alla situazione dei porti liguri.

Secondo quanto riferito, nel 2017 saranno terminati i lavori attualmente attivi nei porti di Genova, La Spezia e Savona, previsti dai piani regolatori delle città, se non ci sarà qualcuno in grado di gestire l’offerta disponibile, si finirà per trovarsi all’interno di una competizione che nulla avrebbe a che vedere con la sana concorrenza.

“Avremo una capacità doppia di traffici rispetto all’attuale, ma anche se ci dovesse essere il miracolo della ripresa economica, non saremo in grado di colmare l’offerta”, ribadisce Luigi Merlo che spiega “serve un percorso partecipato, un board unitario. Oggi ogni scalo ha le sue diversità, da come i Comuni fanno pagare l’Imu nei porti, dall’organizzazione del lavoro, a come le compagnie armatoriali si pongono, soprattutto per il traffico ro-ro. In una prospettiva futura non ci possiamo permettere diverse politiche tariffarie. La Liguria deve ragionare come il più grande porto europeo del Mediterraneo”.