È l’argomento del giorno. Anche perché ovunque guardi (socialmente parlando) vedi una doccia gelata. E’ il gioco dell’estate. E come tutti i trend social ha diviso il web. Da una parte chi partecipa e promuove l’iniziativa, dall’altra chi la osteggia con critiche anche molto pesanti.

Io mi sono fatto la doccia (ecco perché si fa). E ho fatto una piccola donazione. Come ho scritto su Fb “tante piccole donazioni fanno la differenza”. Non sono qui per schierarmi con i “buoni” e neanche con i “giusti”. Scrivo per dire la mia, come ogni blogger fa da sempre. Poi sta a voi decidere da che parte stare.
[Qualche parere interessante: il pensiero di lddio e quello del Triste Mietitore, le riflessioni di Rudy Bandiera, i PRO e i CONTRO di Gagliardini - Se ne trovate altri segnalateli nei commenti qui sotto]

C’è chi dice che tante persone hanno ottenuto visibilità grazie alla viralità del Ice Bucket Challenge (qui trovate un po’ di video…). Che tanti hanno partecipato solo per questo. Io dico: se davvero è successo… chissenefrega. Tutto il materiale passato sui social non ha fatto altro che dare maggiore visibilità a un’iniziativa che può essere considerata discutibile e pacchiana, ma che ha consentito di raccogliere oltre 70 milioni di dollari in breve tempo. Tanti ora conoscono la Sclerosi Laterale Amiotrofica. Sanno cosa vuol dire SLA (se non lo sai, leggi qui). Non è l’unica cosa che conta? Io dico di sì.

Ma qualcuno non è d’accordo e polemizza. Perché alzarsi e andare controcorrente regala la stessa visibilità di una doccia gelata. Io dico che va bene così: perché anche la polemica non fa altro che accendere i riflettori sulla SLA. Poi che vogliate o meno prendervi a secchiate in faccia a me non interessa proprio niente. Ciao.

Silvio De Rossi su GooglePlus, Twitter e Facebook

[Vi ricordo che l'unica cosa che conta è fare una donazione, anche piccola. Andate su alsa.org e aisla.it e fate il vostro dovere. Poi non fate nulla. Oppure twittatelo, scrivete uno status di Fb. Fate quello che vi pare. Il web è bello perché è un posto libero. Libero.]

(photo credit: Happydog via photopin cc)

n.b.
Blogger Inside è una rubrica nonsense, nata senza un senso (appunto, nonsense) apparente. Chiedo scusa a tutti quelli che hanno le idee sempre (troppo) chiare. Peace.