Il termine iconoclasta deriva dal greco biz. “eikonoklástēs”, composto di “eikṓn –kónos” = “icona, immagine” e “klástēs”, da “kláein” = “rompere, spezzare”.

La parola indica dunque il sostenitore e seguace dell’ iconoclastìa, movimento politico e religioso che investì l’ Impero Bizantino intorno alla prima metà dell’ ottavo secolo d.C., combattendo con forza e vigore i culti che comprendevano l’ adorazione di immagini sacre al fine di diffondere una pratica più “pura” dell’ adorazione della divinità, non mediata da simulacri. Il movimento scatenò un duro confronto dottrinario, ma anche la distruzione materiale di un gran numero di rappresentazioni religiose appartenenti al patrimonio dell’ arte sacra.

Il termine iconoclasta indica dunque in senso stretto il fautore dell ’iconoclastia, il distruttore di immagini sacre, con riferimento al suddetto movimento religioso; colui  che si scaglia con violenza distruttiva.

Il significato del termine venne quindi esteso fino a indicare, in senso figurato, colui che osteggia con asprezza la religione o, più in generale, convenzioni, regole e istituzioni normalmente comprese e accolte dalla società. Nella sua accezione più comune, il termine iconoclasta indica dunque colui che è nemico di credenze, abitudini e consuetudini proprie della società cui appartiene e le combatte con forza e irriverenza (“furore iconoclasta”, “artisti iconoclasti”); chi esercita una critica demolitrice e sovversiva nei confronti dei principi, delle idee e delle convenzioni che regolano la società stessa.

Sinonimi di iconoclasta possono oggi esser dunque considerati: “denigratore”, “irriverente”, “dissacratore”, “sovvertitore”, “distruttivo”, ma anche “innovatore”, “ribelle”, “anticonformista” e “trasgressivo”. Contrari sono invece: “conformista”, “perbenista”, “tradizionalista”, “timorato” e “devoto”.