Il tribunale di Roma ha assolto l’ex sindaco Ignazio Marino dalle accuse di peculato, falso e truffa in merito all’inchiesta sugli scontrini e sulle consulenze della Onlus Imagine. Giudicato col rito abbreviato, Ignazio Marino è stato dunque dichiarato innocente e ha evitato anche la pena che aveva richiesto la Procura, ossia una condanna a tre anni e quattro mesi di reclusione.

L’assoluzione per lui è stata con formula piena: il giudice ha infatti stabilito che il fatto per cui l’ex sindaco della Capitale era stato accusato non costituisce reato (nel caso della Onlus Imagine) e perché il fatto non sussiste (nel caso dell’accusa di peculato).

Al centro dell’inchiesta prima e del processo poi erano finite oltre cinquanta cene che Ignazio Marino avrebbe pagato con la carta di credito del Campidoglio (per un totale di tredicimila euro) e la predisposizione di certificati che avrebbero attestato compensi a collaboratori che in realtà non sarebbe mai esistiti e che avrebbe fruttato alla Onlus Imagine un ingiusto profitto di circa seimila euro.

Felice per la completa assoluzione, Ignazio Marino si è detto assolutamente certo della stessa: “Me lo aspettavo, sapevo di essere innocente“. L’ex sindaco della Capitale ha anche aggiunto: “Di fronte ad accuse così infamanti da parte di media e politica è stata finalmente ristabilita la verità“. Come comunicato sui suoi account social, Marino terrà una conferenza stampa oggi pomeriggio, alle ore 16, presso la sala Cristallo dell’Hotel Nazionale, in piazza Montecitorio 131, presumibilmente per commentare l’assoluzione.