Il killer di Budrio, Igor il russo, parla per la prima volta coi giudici spagnoli, dopo l’arresto a seguito di un conflitto a fuoco con la Guardia Civil. Nell’interrogatorio a cui è stato sottoposto Feher – questo il suo vero nome – ha risposto in italiano al giudice e ha accettato di essere consegnato in Italia dove verrà processato per gli omicidi che avrebbe commesso ad aprile, a distanza di una settimana, nel Bolognese e Ferrarese. Sarebbe stato lui ad uccidere il titolare di un bar-tabaccheria e poi una guardia ecologica: ha anche ferito gravemente un agente provinciale che, fortunatamente, non è deceduto.

Igor il Russo ha ammesso di trovarsi in Spagna dal mese di settembre, che non ha un lavoro e che avrebbe usato 18 identità diverse in otto Stati. Un’interrogatorio che è durato oltre cinque ore ma sul quale è trapelato pochissimo visto che gli atti sono stati secretati: alla fine l’arrestato ha fatto dichiarazioni in italiano con l’aiuto di un interprete ed è stato portato in carcere a Teruel, così come disposto dal giudice della corte di Alcaniz. Il killer di Budrio, nello specifico, è accusato della morte dei due agenti della Guardia Civil e di un allevatore oltre che dei tentati omicidi del 5 dicembre quando, in una rapina, rimasero ferite due persone. La custodia cautelare in carcere è “senza possibilità di cauzione”.

Igor il Russo è stato catturato vivo poiché sarebbe svenuto dopo essere uscito di strada con un pick-up che avrebbe rubato poco tempo prima, secondo quanto riferiscono gli investigatori spagnoli ai carabinieri italiani.