L’azienda multinazionale IKEA ha lanciato in questi giorni una campagna di sensibilizzazione importantissima a seguito di incidenti, anche mortali, causati dal ribaltamento dei suoi mobili. La campagna di sicurezza punta ad invitare tutti i suoi clienti ad agganciare sempre al muro i mobili acquistati grazie al kit specifico che può essere ritirato gratuitamente in negozio.

Il lancio della campagna è stato fortemente voluto perchè l’aggancio alla parete dei mobili non viene quasi mai effettuato e, più di una volta, le conseguenze sono state drammatiche. Risale a due anni, ad esempio, la morte accidentale del piccolo Curren Collas, schiacciato e soffocato dalla caduta di sei cassetti dell’IKEA. Stesso epilogo drammatico per un bimbo di 23 mesi, anche lui soffocato da una cassettiera di tre cassetti della stessa azienda. Oltre questi casi l’associazione per la tutela dei consumatori americana negli Stati Uniti ha ottenuto altre quattordici segnalazioni per incidenti del genere, con la denuncia di ben quattro feriti. Per ovviare a questa problematica IKEA ha comunicato che il kit di fissaggio al muro sarà disponibile per tutti i clienti che hanno acquistato dal 2002 i 27 milioni di cassapanche e credenze a prezzi che vanno dagli 80 ai 200 dollari. L’azienda ha tenuto, inoltre, a sconsigliare l’utilizzo di mobili altri 60 cm a contatto con i bambini, a meno che non siano fissati saldamente, così come ha dichiarato anche il portavoce dell’IKEA:

La sicurezza dei prodotti è la nostra prima priorità, cassapanche, cassettiere, credenze, sono mobili sicuri solo se vengono fissati al muro come mostrano i loro libretti di istruzione e montaggio”.