Sarà forse difficile accorgersene, ma il 2015 da poco iniziato sarà un anno decisamente singolare, almeno dal punto di vista astronomico. L’anno sarà infatti lungo un secondo in più rispetto ai precedenti, così da compensare il movimento rotatorio lievemente rallentato della Terra.

Il nostro Pianeta rallenta naturalmente di due millesimi di secondo ogni giorno e così, di tanto in tanto, sono necessari degli aggiustamenti di calendario per sincronizzarne il movimento rotatorio all’effettiva misura del tempo. Per il 2015 in corso, i ricercatori dell’International Earth Rotation Service di Parigi hanno deciso di aggiungere un secondo in più il prossimo 30 giugno. Nulla che influirà sulla normale vita dell’uomo, così come sul suo metabolismo, eppure un passaggio che richiederà particolare attenzione. Sulla falsariga dei timori del famoso Millennium Bug, infatti, gli scienziati temono che i sistemi informatici mondiali possano soffrire del salto. Un eventualità che sarà tuttavia scongiurata grazie agli opportuni aggiornamenti preventivi, su cui la quasi totalità delle società globali è già al lavoro.

L’ultima volta che questa procedura è stata messa in atto risale al 2012. Effettivamente, in quel frangente diversi siti in Rete hanno subito dei crash, da Reddit a Mozilla, comunque di modesta entità. Memori di questo inconveniente, i grandi colossi stanno già provvedendo alle più svariate soluzioni: Google, ad esempio, ha già impostato un sistema che aggiunge quotidianamente dei millisecondi sui propri servizi, per un appuntamento con il 30 giugno del tutto privo di stress.

«Gli orologi atomici aggiungeranno un secondo extra», spiega Nick Stamatakos dell’US Naval Observatory, «quindi il 30 giugno avrà 86.401 secondi anziché 86.400». Sull’effettiva opportunità di aggiungere una compensazione al movimento rotatorio della Terra si discute da decenni, con svariate nazioni fra loro contrapposte. Gli Stati Uniti rappresentano la fazione dei contrari, preoccupati che il mancato aggiornamento dei sistemi possa mandare in fumo transazioni finanziarie e altre procedure di sicurezza. Il Regno Unito, invece, è totalmente a favore: si tratta dell’unico sistema per standardizzare l’ora a livello internazionale, misurata con il passaggio del sole al meridiano di Greenwich.

Fonte: Mirror

Immagine: Clock face with focus on center. Time concept via Shutterstock