AGGIORNAMENTO: Totò Riina è morto.

Totò Riina, ancora oggi considerato dagli inquirenti il capo indiscusso di Cosa Nostra, è in fin di vita. In coma da alcuni giorni, è stato sottoposto a due interventi chirurgici. 87 anni, arrestato il 15 gennaio 1993, è stato latitante per 24 anni. Negli ultimi anni si è ammalato e da tempo è ricoverato presso il reparto detenuti dell’ospedale di Parma.

I suoi figli potranno stargli vicino: ad autorizzarlo è la Procura nazionale antimafia, l’Amministrazione penitenziaria e il Ministro della Giustizia Andrea Orlando. “Per me tu non sei Totò Riina, sei il mio papà. E in questo giorno per me triste ma importante ti auguro buon compleanno. Ti voglio bene“, sono le parole del figlio Salvo, terzogenito dei quattro figli di Totò Riina e Ninetta Bagarella.

Totò Riina considerato ancora boss di Cosa Nostra

Alcuni mesi fa si era diffusa la voce secondo cui il boss di Cosa Nostra avrebbe potuto lasciare l’ospedale di Parma poiché in gravissime condizioni e che, dunque, sarebbe deceduto in casa. Notizia seccamente smentita dagli organi competenti e poi dai fatti. Riina, infatti, nonostante sia in fin di vita, non è stato scarcerato rimanendo nel reparto ospedaliero del carcere di Parma dove si trova anche in queste ore. I medici, in realtà, nelle ultime settimane avevano fatto sapere che difficilmente sarebbe riuscito a superare i due interventi chirurgici programmati. Adesso il boss di Cosa Nostra, da anni dietro le sbarre, ha 87 anni.

Totò Riina sta scontando 26 ergastoli

Totò Riina sta scontando una pena cumulativa di 26 ergastoli: l’accusa più grave è quella relativa agli attentati ai danni di Falcone e Borsellino nel 1992. Ma ci sono anche decine di omicidi e stragi come quella di viale Lazio. Il boss, tra l’altro, non si è mai pentito e ha sempre sfidato lo Stato vantandosi dell’omicidio di Falcone e minacciando di morte altri magistrati. L’ultimo processo a suo carico è ancora in corso: si tratta di quello sulla cosiddetta trattativa Stato-mafia.