Il cacciatore di aquiloni (The Kite Runner) è il primo romanzo dello scrittore Khaled Hosseini, pubblicato in Italia per Piemme, nel 2004. Figlio di un diplomatico e di un’insegnante, Hosseini nasce a Kabul, in Afghanistan, dove trascorre l’infanzia, per poi trasferirsi negli Stati Uniti, all’età di 15 anni. Laureatosi in medicina presso l’università di San Diego, prima di dedicarsi alla scrittura, lavora come medico, tornando in Afghanistan come inviato per l’UNHCR.

Rimasto per oltre cinque anni nella bestseller list del New York Times, il primo romanzo di Hosseini, Il cacciatore di aquiloni, è in breve tempo divenuto un vero e proprio caso editoriale internazionale, con 23 milioni di copie vendute nel mondo. I suoi ricordi di infanzia e l’amicizia con un ragazzino di etnia hazara che ha lavorato per la famiglia quando viveva in Iran, sono stati fonte di ispirazione per il suo primo romanzo, basato sulla commuovente amicizia tra due bambini appartenenti a etnie e classi sociali differenti, Amir e Hassan, sullo sfondo delle tragiche vicende storiche di un paese martoriato dalla violenza.

Si dice che il tempo guarisca ogni ferita. Ma, per Amir, il passato è una bestia dai lunghi artigli, pronta a riacciuffarlo quando meno se lo aspetta. Sono trascorsi molti anni dal giorno in cui la vita del suo amico Hassan è cambiata per sempre in un vicolo di Kabul. Quel giorno, Amir ha commesso una colpa terribile. Così, quando una telefonata inattesa lo raggiunge nella sua casa di San Francisco, sa di dover partire per tornare a Kabul e saldare i conti con i propri errori inespiati. Ad  aspettarlo nella sua Terra d’origine non troverà soltanto i fantasmi della sua coscienza ma anche una scoperta sconvolgente che cambierà tutto”.

Un romanzo intenso e commuovente. Una storia toccante, intima e travolgente, quella di un tragico errore che tormenta la coscienza e della redenzione di un’anima, che dalla consapevolezza di aver sbagliato, sceglie con coraggio la via del riscatto. E’ impossibile restare indifferenti di fronte alle vicissitudini dei personaggi, così come per le drammatiche vicende storiche dell’Afghanistan, narrate dall’autore con uno stile semplice, ma fortemente evocatore, in grado di suscitare un’immediata risposta empatica da parte del lettore.

L’enorme successo di pubblico riscontrato dal libro, ha spinto la Dreamworks ad acquistarne i diritti, facendo del Il cacciatore di aquiloni di Khaled Hosseini un film da incassi stratosferici, diretto da Marc Forster e uscito nelle sale italiane nel 2008.