Oggi, 3 agosto, il Canale di Panama, una delle opere di ingegneria più imponenti e importanti mai realizzate nel mondo, compie 100 anni. Proprio così! Il canale che congiunge i due oceani, con una lunghezza di oltre 80 Km fu sorprendentemente completato il 3 agosto 1914, dopo soli 7 anni di lavoro!

Un’opera colossale, un’impresa che ha cambiato la storia e, come spesso accade in questi casi, una storia tormentata: caldeggiato dal Congresso internazionale di Parigi, il progetto originario venne presentato alla fine dell’Ottocento dal francese Ferdinand de Lesseps che, forte dell’aver appena ultimato il Canale di Suez, propose l’impresa alla Colombia (Panama era allora un dipartimento colombiano). Nel 1881 Lesseps fondò quindi una società per raccogliere fondi e iniziò i lavori secondo un progetto molto complesso, ma a causa di ostacoli di natura tecnica e finanziaria il suo tentativo presto naufragò. La società fallì e a Lesseps fu sostituito niente popò di meno che Gustave Eiffel. Nel 1901 furono poi gli Stati Uniti ad ottenere dal governo colombiano l’autorizzazione per costruire e gestire il canale per 100 anni, ma soli due anni dopo, nel  1903, in un sussulto di orgoglio nazionale, la Colombia si dichiarò decisa a non ratificare l’accordo. La reazione americana non si fece attendere: gli USA a non esitarono a fomentare la sommossa e a minacciare l’intervento dell’esercito se fosse avvenuta la reazione del governo legittimo. Panamá così, come già Cuba, divenne una Repubblica indipendente, ma sotto la tutela degli Stati Uniti, che ottennero così l’affitto perpetuo della Zona del Canale e l’autorizzazione a iniziare i lavori. Seguendo quindi i progetti del colonnello Gothal, le operazioni iniziarono nel 1907 per concludersi il 3 agosto 1914, grazie alla collaborazione di oltre 55.000 persone provenienti da 30 paesi.

A ricordare al mondo il primo “passaggio” di un piroscafo dal Pacifico all’Atlantico, la mattina del 15 agosto 1914, è in progetto quest’anno “la Noche del Centenario” e numerosi  saranno gli eventi che celebreranno quest’anno la storia del secolo di vita del Canale di Panama, culminando nella notte di ferragosto in un’esplosione di spettacoli, musiche e rappresentazioni che coinvolgeranno tutto il Paese.

Da quel lontano 15 agosto ad oggi sono state oltre un milione le navi che vi hanno transitato, con una media che si aggira negli ultimi anni attorno alle 15.000 unità, per raggiungere più di 1.700 porti nel mondo. Proprio in occasione del centenario, verranno inoltre conclusi i lavori di ampliamento delle chiuse e delle conche idrografiche, cosa che consentirà l’aumento del traffico e l’ingresso di navi di dimensioni sempre maggiori. Il cantiere può essere osservato dal vivo dalle terrazze panoramiche del centro Miraflores, nel quale è ospitata in questi mesi la mostra interattivaExperiencia Centenario del Canal“, con materiale audiovisivo, mappe, schermi touch screen e numerose fotografie a testimonianza di questi 100 anni.

Non c’è da stupirsi quindi che numerose siano le riviste di viaggi che indicano Panama come una delle mete più interessanti del 2014. Sempre in questo periodo, a Panama City è inoltre in programma l’inaugurazione del Biomuseo, uno spazio unico nel suo genere, progettati da Frank O. Gehry per celebrare le scienze e la biodiversità. E’ qui “condensata”, in 4000 metri quadrati e otto sale, l’intera storia dell’istmo di Panama e la sua influenza sul cambio climatico mondiale.

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