Non tutti sanno che è mancata la firma del decreto interministeriale necessaria per determinare la quote di investimento e di programmazione delle varie emittenti televisive per il cinema.

Ed è a questo proposito che i produttori e gli autori cinematografici hanno deciso di protestare ritenendo il nostro Governo “inadempiente nei confronti del Cinema” e per questo chiedono “regole certe per il nostro settore”.

Protesta anche il Presidente di Anica che spiega come “senza la regolamentazione l’industria dei contenuti europea non esiste”.

Ciò che viene richiesto ai Ministeri dello Sviluppo Economico e dei Beni e delle Attività Culturali è che ci si affretti ad emanare un decreto in grado appunti di disciplinare i criteri per la qualificazione delle opere cinematografiche che sono di ‘espresisone originale italiana’.

Il Ministero delle Sviluppo Economica avrebbe risposto alle richieste degli addetti ai lavori attraverso una nota che però avrebbe lasciati insoddisfatti gli interessati che, per voce del produttore Angelo Barbagallo, affermano “dobbiamo arrabbiarci di più”.