“Caro diario, perché è successo proprio a me? Cosa ho fatto per meritarmelo? Non c’è risposta e capisco che non c’è risposta. Bisogna accettarlo così com’è perché altrimenti diventi pazza. Devi accettarlo e vivere una nuova vita con una nuova compagna, la malattia. Ho scoperto di essere coraggiosa, tenace, che se mi metto in testa che non devo mollare, io non mollo”, questo il contenuto di una delle pagine del diario di Valeria che a 13 anni è deceduta per una brutta malattia. Lei sapeva tutto e ogni giorno appuntava nel suo diario come si sentiva, conscia che tra pochi mesi avrebbe lasciato la sua famiglia, i suoi affetti.

Valeria aveva un tumore difficile da guarire. Lei lo aveva capito ma continuava ad essere la ragazza di sempre, forte e sorridente. “È da 25 giorni che sono in ospedale e non ne posso proprio più” scriveva in un’altra pagina del suo diario. I suoi genitori fino ad oggi hanno custodito gelosamente quelle pagine, non le hanno mai fatte leggere a nessuno, salvo poi fare un passo indietro affinché possano essere utili a qualcuno, scrive il Corriere.it. “Sono preoccupata per me e per tutta la mia famiglia. Ne vale davvero la pena di vivere così?” si domandava la ragazza in uno dei suoi scritti.

“Valeria e la sua famiglia hanno vissuto la malattia con un coraggio che è diventato un esempio per la comunità” ha dichiarato il sindaco di Bellusco Roberto Invernizzi.