Stabilito per garantire la sicurezza in mare, il decreto anti-inchini, che vieta alle grosse imbarcazioni di avvicinarsi oltre un certo limite stabilito a 2 miglia, sta creando non pochi danni all’economia di alcuni porti turisti che non sono riusciti ad ottenere la deroga al decreto.

Tra questi c’è anche Marina di Campo, a Livorno, che nei giorni scorsi ha visto costretto un emiro saudita, con famiglia, a fare marcia indietro e tornare in Sardegna, da dove era appena arrivato.

L’emiro aveva raggiunto Marina di Campo con il suo megayacht di 150 metri e aveva intenzione di raggiungere la riva con il tendere così da cenare e fare shopping con l’intera famiglia.

La capitaneria di porto però ha bloccato l’imbarcazione proprio perché non rientrava nei limiti imposti dal decreto anti-inchini.

A subirne le conseguenza sono state le casse dei negozi e dei ristoranti di Marina di Campo, come spiega infatti il titolare dell’agenzia Assoshipping, Mario Lanera “quello che spendono queste navi, anche a terra tra shopping e ristorazione, vale due mesi di yacht normali”.