Tutti in sala ieri per assistere al primo film della 69esima Mostra d’Arte.

Si tratta della pellicola fuori concorso ‘The reluclant Fundamentalist’, ‘Il fondamentalista riluttante’ della regista Mira Nair.

La pellicola racconta le difficoltà che ha comportato l’attentato dell’11 settembre a tutti coloro che, negli Stati Uniti, in particolare a New York, avevano trovato la loro seconda casa e che, dopo questa tragedia, hanno iniziato a sentirsi stranieri per la prima volta.

Come racconta la stessa Nair “quella tragedia ha intaccato la peculiarità di una metropoli in cui nessuno, fino ad allora, era considerato ‘straniero’. D’improvviso, quelli come me assomigliavano agli ‘altri’…”.

È difficile negare infatti che da quel giorno, a New York, così come in molte metropoli ‘occidentali’, come Londra, Parigi o Madrid, un certo tipo di straniero ha iniziato ad assumere, agli occhi dei cittadini spaventati, un possibile nemico pronto.

La pellicola della Nair, già vincitrice del Leone d’Oro con ‘Monsoon Wedding’ nel 2001, è tratta dal romanzo omonimo di Mohsin Hamid e racconta l’incontro tra il pakistano Changez e il giornalista americano Bobby.