Ingvar Feodor Kamprad ha quasi novant’anni. Il suo nome alla maggior parte di voi non dirà nulla, ma secondo Forbes, è uno degli uomini più ricchi del mondo, con un patrimonio stimato in 41,9 miliardi di dollari – mentre secondo la stampa svedese, la sua fortuna sarebbe di circa 610 miliardi di corone (circa 65,5 miliardi di euro). Un enorme fortuna legata al fatto che Kamprad ha creato nel 1943 la più grande catena mondiale nel settore dell’arredamento della casa: Ikea – il nome è un acronimo delle iniziali del suo fondatore e di Elmtaryd e Agunnaryd, la fattoria e il villaggio svedese d’origine.

Il fondatore di Ikea si è fatto conoscere soprattutto per l’estrema frugalità. Per esempio, qualche anno fa, ha raccontato  in un’intervista alla televisione svizzera di lingua francese TSR, che guidava una macchina vecchia di 15 anni, volava in classe economica e incoraggiava i suoi dipendenti a scrivere sempre su tutti e due i lati di un foglio. In un’altra occasione si era lamentato di aver pagato 22 euro per un taglio di capelli  in Olanda, aggiungendo poi  che “di solito mi taglio i capelli quando sono in un paese in via di sviluppo. L’ultima volta è stato in Vietnam“.

In questi giorni il fondatore di Ikea sta tornando a far parlare di sé per la sua parsimonia, perché davanti alle telecamere della televisione svedese TV4 avrebbe raccontato di comprare solo abiti di seconda mano: “Penso di non indossare nulla che non sia stato comprato al mercatino delle pulci. Voglio dare il buon esempio. È nella natura di Smaland” – è la regione nel Sud della Svezia dov’è nato ”essere parsimoniosi“. Il motivo? “Dare il buon esempio“.