Abbiamo imparato a conoscere quello di Civitavecchia come il primo porto italiano e del Mediterraneo nel settore della crocieristica che accoglie ogni anno 2 milioni e 600 mila passeggeri.

Adesso, secondo quanto dichiarato da Pasqualino Monti, Autorità Portuale di Civitavecchia, il porto della città vuole farsi riconoscere come hub internazionale in grado di essere efficiente sia a livello di trasporto merci che di passeggeri.

Per fare questo si sta pensando ad investimenti enormi, pari a circa 300 milioni di euro, che vorrebbero permettere collegamento tra il Tirreno e l’Adriatico.

Monti sottolinea, in occasione della ‘Due giorni del Mediterraneo’ tenutasi in questi giorni, quanto il Porto di Civitavecchia sia un esempio di realtà proficua anche in un momento di crisi generale come quello che stiamo vivendo.

Il Presidente dell’Autorità Portuale crede fermamente nelle possibilità del porto della città anche “sulla base di studi e analisi socio economiche che oltre a valorizzare la posizione geografica, certificano il nostro scalo come l’unico che può contare su 5 milioni di metri quadrati di aree retro portuali da dedicare alla logistica e alle merci. Civitavecchia, poi, è uno dei pochi porti con 22 metri di fondali, e serve la seconda area di consumo del Paese, la quinta in Europa”.