L’edilizia vede la sua ripresa nel green building, nella bioedilizia rispettosa dell’ambiente e dell’uomo

La bioedilizia è, infatti, un settore in crescita e decisamente proiettato verso il futuro. Il green building non significa solo comfort dell’abitare, ma anche un veicolo economico importante, perché consente di valorizzare l’investimento e di migliorare e rafforzare il rapporto fra locatore e conduttore.

Il motivo è evidente: la casa green significa soprattutto benessere psicofisico, risparmio energetico e salute dell’ambiente. Ecco i punti cardine del futuro successo del green building: la luce, l’isolamento acustico, i materiali utilizzati e la generale consapevolezza di abitare in una casa a elevato risparmio energetico e rispettoso dell’ambiente. E per quanto riguarda il costo, questo dipende dalla categoria energetica che si intende raggiungere e dalla tipologia dell’edificio. Una casa green costa un po’ di più di quella tradizionale, naturalmente, ma ha un buon rientro economico.

Negli Stati Uniti il mercato delle costruzioni green è molto avanzato e sono molti gli investitori sempre più orientati a questo mercato a minore impatto energetico e ambientale. Dagli Usa, infatti, arriva il Leed, che negli Stati Uniti viene usato da molti anni ed è una certificazione che si applica a tutti i tipi di costruzioni. In Italia arriverà una novità: è uno strumento della famiglia dei Leed, ma calibrato per il piccolo residenziale, che si chiamerà ”Gbc home” e servirà non solo per costruire green ma anche per riqualificare il patrimonio edilizio esistente.