Il Giubileo di Papa Francesco, sarà imperniato sulla Misericordia ed è stato pensato per mettere al centro la povertà e le periferie, ma sarà quello con un effetto maggiore sul Pil: secondo uno studio della Sapienza l’impatto positivo sui conti potrebbe portare ad un +2,4% sul prodotto interno lordo della capitale e ad un +0,7% a livello nazionale. Si parte da tre scenari – tutti e tre piuttosto prudenti.

L’ipotesi più pessimista è quella di un aumento dei turisti del 3% nei confronti degli anni in cui non ci sono stati eventi religiosi particolari nella capitale – mentre quella intermedia e quella ottimistica prevedono rispettivamente aumenti del 5 e 7%. Ciascuno di questi scenari prevede incrementi compresi tra gli 11 e gli 11,5 miliardi di euro. E le cose potrebbero andare ancora meglio, visto che tra gli scenari ipotizzati c’è anche chi ipotizza l’arrivo di 30 milioni di pellegrini – il 20% in più rispetto al Giubileo dell’anno Duemila.

Secondo le stime dello studio della Sapienza il rapportoo tra spesa pubblica ed entrate fiscali sarà positivo se si verificherà l’ipotesi più ottimistica prevista dallo studio della Sapienza. Perché i numeri potrebbero superare quelli del Giubileo del 2000 (e quindi l’impatto potrebbe superare quello dell’ipotesi più ottimistica)?
Uno degli elementi da considerare è che l’ultimo Giubileo richiamava soprattutto i cattolici dei paesi dell’Est mentre ora papa Francesco dovrebbe richiamare i pellegrini dell’America Latina. Un altro elemento che potrebbe avere un impatto significativo sui numeri e rappresentato dalla riduzione dei prezzi dei viaggi aerei negli ultimi quindici anni.

L’Expo ed il Giubileo potrebbero portare in Italia da 30 a 50 milioni di turisti. L’impatto economico finale di questi arrivi dipenderà dal volto che l’Italia offrirà di sé in questi mesi.