Il trapianto di midollo osseo può salvare la vita. Questo è il decisivo messaggio che è stato promosso a voce alta durante la Giornata internazionale “Ehi tu hai il midollo 2015″ organizzata dall’Admo a Padova. Per questa occasione sabato scorso si sono avvicendati di fronte a Palazzo Moroni associazioni, enti pubblici e privati, politici e sportivi a sostegno di una causa di necessaria importanza per salvare la vita a persone affette da leucemia.

Dalle 10 alle 19 sono state tantissime le testimonianze che hanno animato la manifestazione, tra cui la toccante storia di un bambino malato salvato in extremis grazie al gesto generoso di un donatore. Il piccolo affetto da leucemia era ricoverato nel Dipartimento di Pediatria dell’Azienda ospedaliera universitaria di Padova e, dopo un auto- trapianto fallito, era già stato dato per spacciato. Fortunatamente, dopo aver consultato il Registro mondiale dei donatori di midollo osseo, si è scoperta l’esistenza negli Stati Uniti di un donatore compatibile. Si trattava di un marines americano che si è sottoposto immediatamente al trapianto di midollo, salvando il piccolo paziente che ora è tornato a casa e può condurre una vita normale. Un esempio tra tanti che ha commosso gli spettatori padovani e che dovrebbe sensibilizzare l’intera opinione pubblica italiana. Per quanto riguarda l’argomento, la città veneta è già molto attiva sul campo tanto che l’anno scorso, grazie alla Giornata “Ehi tu hai il midollo”, ben 367 cittadini sono entrati nel registro dei donatori, cinque dei quali sono poi risultati compatibili per una donazione del midollo. Le prossime donazioni sono previste per ottobre e già se ne contano due, sperando che a seguire ce ne saranno sempre di più.