Il prestigioso quotidiano americano The New York Times nella sua prima pagina parla di Roma. Una notizia positiva? Non esattamente. L’articolo ritrae infatti in maniera molto dura il declino della Capitale italiana e arriva a paragonare il sindaco Ignazio Marino a Forrest Gump.

Nell’articolo del New York Times firmato dalla giornalista Gaia Pianigiani, la fotografia che ne esce di Roma è davvero impietosa. Ne viene fuori una città divisa tra disservizi e criminalità ai più alti livelli politici che ovviamente non risparmia riferimenti allo scandalo di Mafia Capitale.

Nel pezzo, Gaia Pianigiani scrive: “L’erba nei parchi arriva all’altezza delle ginocchia, la metro funziona a rilento per la protesta degli autisti, un incendio ha semiparalizzato l’aeroporto, il susseguirsi di arresti dei pubblici amministratori fa emergere un quadro devastante dell’infiltrazione mafiosa nel governo della città”.

Nell’articolo si parla di “degrado” di Roma, termine scritto in italiano. Un degrado che i suoi abitanti non sembrano troppo fiduciosi possa essere arrestato da Ignazio Marino, anche perché il giornale considera come il sindaco abbia perso la fiducia dei cittadini, che lo accusano di corteggiare “ricchi investitori stranieri per restaurare le vestigia romane”, anziché dare maggiore peso ai problemi quotidiani di Roma. Nel pezzo viene scritto anche che: “I romani hanno la sensazione che la loro antica città, ancora più del solito, stia crollando”.

Intervistato nel suo ufficio, il sindaco si difende affermando: “Sono stato aggressivo in modo chirurgico fin dall’inizio. Sono il primo sindaco ad aver mai chiamato a controllare gli investigatori della finanza nei nostri uffici per vedere cosa era stato fatto negli anni precedenti”. Marino ha inoltre dichiarato che: “Stiamo portando la legalità.”

L’articolo del New York Times riconosce che i problemi della Capitale italiana non sono tutti dovuti al sindaco, però dichiara che “la sua onestà non viene considerata sufficiente alla soluzione del problema”. Al punto che Marino viene addirittura paragonato a Forrest Gump, il celebre personaggio portato sul grande schermo da Tom Hanks nell’omonima pellicola. Un personaggio “le cui virtù sono allo stesso tempo il suo problema”.