Papa Francesco è arrivato a Cuba. Atterrato all’aeroporto internazionale della capitale intorno alle 22 italiane il Papa ha iniziato il suo lungo viaggio a L’Avana che lo porterà in tre città dell’isola e poi negli Usa con queste parole: “Credo che oggi il mondo sia assetato di pace”, ricordando “le guerre, i migranti, l’ondata migratoria di persone che fuggono dalle guerre, che fuggono dalla morte”.

Una volta sceso dall’aereo il Pontefice ha salutato con una stretta di mano il presidente Raul Castro e abbracciato i bambini accorsi ad accoglierlo alla scaletta. Il governo e il popolo cubano “lo accolgono con profondo affetto, rispetto e ospitalità”, ha detto il presidente cubano, che ha anche ringraziato il Papa per il ruolo che ha giocato nello storico disgelo tra Cuba e gli Usa. Rivolgendosi a Castro Papa Francesco ha affermato: “Vorrei chiederle, signor presidente, di trasmettere i miei sentimenti di speciale considerazione e rispetto a Suo fratello Fidel. Vorrei inoltre che il mio saluto giungesse in modo particolare a tutte quelle persone che, per diversi motivi, non potrò incontrare e a tutti i cubani dispersi nel mondo”.

Proprio ieri sera Papa Francesco aveva affermato che “da alcuni mesi siamo testimoni di un avvenimento che ci riempie di speranza: il processo di normalizzazione delle relazioni tra due popoli, dopo anni di allontanamento”, inviando poi un messaggio ai responsabili politici incoraggiandoli “a proseguire su questo cammino e a sviluppare tutte le sue potenzialità, come prova dell’alto servizio che sono chiamati a prestare a favore della pace e del benessere dei loro popoli, di tutta l’America, e come esempio di riconciliazione per il mondo intero”.

Proprio pochi minuti fa Papa Francesco è arrivato in Plaza de la Revolucion, all’Avana, dove terrà la Santa Messa davanti ad almeno 500mila fedeli.