Esce oggi in libreria “Via Crucis“, la nuova opera di Gianluigi Nuzzi, che si preannuncia già come un grande caso editoriale. Nell’inchiesta lo scrittore ha voluto svelare i segreti celati dal Vaticano, riportando anche la registrazione di un colloquio avuto dal neoeletto Papa Francesco con i cardinali. Il giornalista di Mediaset racconta che il 3 luglio 2013, a pochi mesi dal suo insediamento, Bergoglio ha incontrato i cardinali della Curia per fare chiarezza sull’organizzazione economica della Santa Sede, sottolineando gli elementi più critici e meno trasparenti della gestione finanziaria del Vaticano. Secondo le parole di Nuzzi, in primis il Papa ha puntato il dito contro l’aumento del numero delle assunzioni che avrebbero ovviamente un’origine clientelare:

“Si è allargato troppo il numero dei dipendenti. Questo fatto crea un forte dispendio di soldi che può essere evitato. Il cardinal Calcagno mi ha detto che negli ultimi cinque anni c’è stato il 30 per cento di aumento nelle spese per i dipendenti. Lì qualcosa non va! “.

Il secondo argomento intrapreso dal Pontefice, e poi riportato da Nuzzi, è stato quello inerente alla mancanza di trasparenza:

“Ci sono spese che non provengono da una chiarezza delle procedure. [...] Collegato a questo, credo si debba andare più avanti nel lavoro di chiarire bene l’origine delle spese e le forme di pagamento. Pertanto si deve fare un protocollo sia per il preventivo come per l’ultima tappa, cioè per il pagamento“.

Secondo le trascrizioni Bergoglio pare sia stato molto insistente su questo punto, tanto da vietare qualsiasi pagamento senza previa autorizzazione:

“Se una cosa è stata fatta senza un preventivo, senza autorizzazione, non si paga. ‘Ma chi lo paga?’. Non si paga. Bisogna cominciare con un protocollo, essere fermi. [...] Il Signore ci perdoni, ma non si paga! C-h-i-a-r-e-z-z-a”.

Papa Francesco, deciso quindi a regolamentare una volta per tutte l’economia vaticana, ha così concluso il suo appello ai cardinali invitandoli ad un controllo puntiglioso su tutti i pagamenti e i contratti da stipulare:

“Senza esagerare possiamo dire che buona parte dei costi sono fuori controllo. È un fatto. Dobbiamo sempre sorvegliare con la massima attenzione la natura giuridica e la chiarezza dei contratti. [...] Studiare bene! I nostri fornitori devono essere sempre aziende che garantiscono onestà e che propongono il giusto prezzo di mercato, sia per i prodotti sia per i servizi”.