Finalmente si sono chiuse le indagini preliminari per una drammatica vicenda risalente allo scorso primo marzo e avvenuta a Rovigo, nella frazione di Sant’Apollinare. Protagonista della storia è stata una donna che già nei mesi precedenti era stata vittima di calci, pugni, offese, vessazioni e minacce di ogni tipo da parte del marito Antonio Narciso.

Un’ira inspiegabile che si è ripetuta quella domenica sera in cui l’uomo si è lanciato contro la moglie, che era piegata a raccogliere una busta da terra, con ripetuti colpi di mannaia. Un raptus di violenza che ha provocato alla signora numerose lesioni alla testa ed alla mano, con una frattura al metacarpo, ma che poteva esserle addirittura letale se non fosse prontamente intervenuto il suo pastore tedesco. Il cane ha, infatti, letteralmente salvato la vita alla donna saltando addosso all’uomo con le zampe sul petto e bloccandolo nei movimenti. Solo in questo modo la signora è riuscita a rifugiarsi in soggiorno per poi scappare dalla finestra. Secondo la ricostruzione del pubblico ministero Suriano l’intervento del pastore tedesco è, stato, quindi un vero e proprio atto provvidenziale senza il quale la donna avrebbe rischiato sicuramente la vita. Adesso Narciso dovrà rispondere delle sue azioni in tribunale, anche se è probabile che venga sfruttata la carta dell’infermità mentale in quanto, subito dopo l’accaduto, l’uomo è stato ricoverato nel reparto psichiatrico dell’ospedale di Trecenta.