I rischi per il settore casa a causa dell’Imu e degli altri provvedimenti della manovra Salva Italia.

Il rischio maggiore è che l’investimento immobiliare in Italia non sia più competitivo rispetto ad altre forme di investimento e anche rispetto allo stesso investimento italiano nel mercato immobiliare estero. È questa l’opinione espressa dal Presidente di Assoedilizia, Achille Colombo Clerici

Il motivo è chiaro, secondo Colombo Clerici. La tassa patrimoniale sulla casa (Imu) che si paga anche sugli immobili posseduti all’estero, è irrilevante rispetto a quella sul reddito da locazione; in effetti all’estero i margini sono maggiori che in Italia, perché all’estero non ci sono molti controlli da parte del fisco italiano e inoltre non vigono le norme italiane che puniscono i proprietari se non registrano i contratti di locazione.

Sulla crisi del settore immobiliare e sulle misure idonee ad eliminarla, Colombo Clerici dice chiaramente che si pone l’urgenza di correttivi alla manovra, correttivi mirati soprattutto ad eliminare il meccanismo dei coefficienti moltiplicativi generici attributi di recente a tutte le rendite catastali. Occorre, in sintesi, maggiore equità e perequazione per i proprietari, se non altro per incentivare il mercato e aggirare la crisi in atto.

Per il 2012 le previsioni del Presidente Assoedilizia non sono molto ottimistiche. Anzi afferma con molta convinzione che, stando così le cose, è impossibile fare previsioni. Dopo la pesante imposizione fiscale decisa dall’attuale Governo, è completamente cambiato il rapporto del risparmiatore italiano con l’investimento immobiliare, è cambiato soprattutto quel clima di fiducia nell’investimento nel mattone quale bene rifugio insostituibile e sicuro. E se crolla la fiducia…

Le uniche prospettive che si profilano all’orizzonte del mercato immobiliare sono quelle di ulteriori aggravi della pressione fiscale in conseguenza della progettata riforma catastale. Ne scaturirà di conseguenza, secondo Colombo Clerici, un grave innalzamento dell’imposizione fiscale, non solo per quanto riguarda l’Imu, ma anche l’Irpef e le relative addizionali, le tasse di scopo, l’Ires, l’Irap, l’imposta di registro, le imposte ipotecarie e catastali, l’imposta sulle successioni e sulle donazioni. Previsioni che aprono…allo sconforto, non alla speranza di tempi migliori.