Aveva fatto gran scalpore la notizia del 28 maggio scorso dei due genitori che, per punire il figlio di sette anni, lo avevano abbandonato in un bosco sull’isola giapponese di Hokkaido. Al loro ritorno il piccolo Yamato era scomparso e, fortunatamente, dopo sei giorni di estenuanti ricerche è stato ritrovato sano e salvo in una caserma abbandonata.

Per quasi una settimana il bimbo ha camminato a vuoto scalando montagne, schivando gli animali del bosco e resistendo alla fame ma, nonostante tutto, è sopravvissuto in buona salute, riscontrando solo una leggera disidratazione e qualche graffio su braccia e gambe. Il papà Takayuki Tanooka, in preda ai sensi di colpa per una punizione troppa severa che poteva trasformarsi in vera tragedia, subito dopo il ritrovamento ha voluto scusarsi pubblicamente davanti alla stampa, dichiarando di aver compiuto un gesto imperdonabile e assicurando che avrebbe continuato a crescere suo figlio con amore e dedizione. Il piccolo eroe intanto è stato dimesso dall’ospedale di Hakodate e, dimostrando ancora una volta di essere più maturo di quanto ci si potrebbe aspettare da un bambino della sua età, ha perdonato il padre. In un’intervista alla rete tv TBS l’uomo ha, infatti, rivelato tra le lacrime che il figlio sta bene e che non prova rancore nei suoi confronti:

“Gli ho detto: ‘Papà ti ha fatto passare dei momenti così difficili, mi spiace’. E allora mio figlio mi ha detto ‘sei un buon papà, ti perdono‘ “.

Insomma, dopo tanta paura tutto è finito per il meglio e un portavoce della polizia dell’Hokkaido ha confermato che non ci saranno conseguenze penali per la coppia, ma il caso sarà affidato ai servizi sociali.