Mark Oberholtzer, un idraulico americano che vive a Texas City in Texas, è rimasto senza parole quando ha scoperto che il suo pick-up Ford, con tanto di logo e numero di telefono della sua impresa, è finito nelle mani di un gruppo di ribelli siriani. La vicenda surreale risale all’ottobre del 2013 quando l’uomo decise di vendere l’autovettura al concessionario “AutoNation Ford Gulf Freeway” di Houston per acquistare un altro veicolo.

Il proprietario del salone assicurò a Mark che le scritte sulla carrozzeria sarebbero state rimosse in seguito e quindi la vendita andò a buon fine. Il concessario all’epoca vendette a sua volta il pick-up all’asta e a dicembre venne trasportato a Mersin, in Turchia. Nel dicembre del 2014 purtroppo quello stesso veicolo è, però, apparso su tutti i social network in un’ inedita veste: nell’immagine l’autovettura, ancora con il logo e il numero dell’idraulico impresso sulla carrozzeria, era guidata da un ribelle siriano e con una grossa arma contraerea montata sul cassone. Una coincidenza assurda, ripresa addirittura nella puntata finale del “Colbert Report”, il seguito talk show americano di Stephen Colbert. Da quel momento in poi Oberholtzer non ha trovato più pace a causa delle numerose telefonate minatorie e aggressive dirette a lui e alla sua famiglia da parte di chi lo accusava di essere un terrorista. Un vero e proprio incubo tanto che il povero idraulico, rintracciato anche dagli agenti dell’FBI e dal dipartimento della sicurezza nazionale, adesso è costretto a prendere precauzioni portando perennemente con sè una pistola. Tutta colpa di quelle scritte non cancellate sul suo pick-up per cui ha fatto partire anche una causa legale contro il rivenditore di auto, accusato di gravi negligenze, frode e invasione della privacy attraverso l’appropriazione del nome dell’impresa di Mark.