Al Porto di Genova si discute sulle possibilità di utilizzare energia prodotta da fonti alternative come il fotovoltaico, l’eolico o quelle derivanti dalle onde del mare, che come abbiamo visto sono già sfruttate, soprattutto del Regno Unito.

Il tema in questione è stato affrontato in occasione della tavola rotonda ‘Smart city: un esempio di comunicazione, partecipazione, competitività’ che si è tenuta a Genova, presso Palazzo San Giorgio ed è stata organizzata dalla Federazione Relazioni Pubbliche della Liguria.

In merito alla questione, molte sono state le proposte, commentate da Giuseppe Canepa, del servizio ambientale dell’Autorità Portuale di Genova che ha dichiarato ‘Il piano Energetico del Porto di Genova ha una caratteristica particolare: quella di indagare prima di effettuare gli interventi più idonei. Nel piano abbiamo fatto un censimento delle principali energie intelligenti, dal solare all’eolico, all’idrotermico, che è ancora in fase di studio, a strumenti innovativi, come appunto l’energia ricavata dal moto ondoso per il quale abbiamo un prototipo sulla diga foranea che ci permetterà di capire se l’energia dalle onde può essere una ipotesi percorribile su tutta la diga’.

Si tratta dunque di un momento storico per il Porto di Genova che è pronto ad offrontare il futuro.