Dante Ferretti contro l’Expo 2015 di Milano. Lo scenografo vincitore di tre premi Oscar aveva lavorato a un progetto per realizzare le scenografie della manifestazione, ma i lavori hanno subito dei ritardi, anche a causa delle inchieste, oltre che dei tagli per questioni economiche.

Dante Ferretti ha progettato il Decumano, le scenografie del chilometro e mezzo che rappresenta la via principale dell’Expo 2015. Un progetto che potrebbe vedere la luce non per l’inaugurazione del primo maggio ma comunque entro il 2 giugno, per la Festa della Repubblica, ma senza il consenso del suo autore, che si lamenta per i ritardi nella lavorazione e perché sarebbe realizzato soltanto in una maniera parziale rispetto a quanto da lui ideato.

Lo scenografo che ha conquistato tre premi Oscar per i film The Aviator, Sweeney Todd – Il diabolico barbiere di Fleet Street e Hugo Cabret, dopo aver avuto altre sette nomination andate a vuoto, ha affidato una lettera di diffida nei confronti dell’Expo al suo legale Giorgio Assumma. Una lettera che pare sia arrivata prima ai media che non ai diretti interessati. Il commissarrio dell’Expo Giuseppe Sala si lamenta infatti dichiarando: “Ho letto l’agenzia di stampa ma non so cosa rispondere. Devo informarmi prima”.

Nella sua lettera agli organizzatori dell’Expo, Dante Ferretti si dichiara “sconcertato e arrabbiato” per quanto successo e inoltra accusa che il lavoro “è ancora fermo”, nonostante lui il progetto l’abbia consegnato già da oltre un anno.

Dante Ferretti scrive che: “Sono quattro anni che lavoro a questo progetto. Ci ho messo la faccia e il nome. È stato approvato da tempo, ma la gara di appalto è stata perfezionata soltanto da poco: non sarà mai pronto per l’apertura. Mi sento dire che forse sarà realizzato per il 2 giugno, festa della Repubblica. Ma non ci penso proprio a una realizzazione parziale e li diffido dall’usare il mio nome”.

Attualmente Ferretti si trova a Taiwan, dove sta lavorando sul set del nuovo film di Martin Scorsese, Silence. Lo scenografo non ha però intenzione di tornare per la cerimonia di apertura dell’Expo: “Certamente all’inaugurazione non parteciperò. Ho un nome da difendere. E anche ammesso che accelerino nella realizzazione, la qualità è fondamentale”.

Il legale di Ferretti tiene quindi a precisare che una realizzazione parziale dell’opera comporterebbe: “Una grave lesione della integrità dell’opera dell’ingegno tutelata dalla legge sul diritto d’autore” e afferma che l’integrità del progetto verrà: “Salvaguardata con ogni più ampia riserva di azioni inibitorie e risarcitorie”.