È notizia dei giorni scorsi la presenza di rifiuti nel mare del Salento definito simile a quello delle Maldive.

Alcuni scatti hanno infatti immortalato molti turisti e non a raccogliere con il retino i rifiuti presenti in mare.

Stiamo parlando di bottiglie, sacchetti, imballaggi per alimenti e simili, tutto materiale proveniente da discarica.

Le motivazioni di queste presenze non sono ancora chiare, fatto sta che i bagnanti hanno avvisato la Guardia Costiera.

Molti sperano nel cambiamento delle correnti e nella possibilità che queste porti da un’altra parte i rifiuti, ma questa non è certo una soluzione.

Occhio non vede, ma ambiente duole lo stesso.

Non dobbiamo dimenticarci, come ci ricorda Legambiente, che nel 2011 sono stati 13.149 i reati ambientali compiuti a danno del mare, tra questi scarichi fognari non depurati, pesca illegale e deturpamento dell’ambiente marino.

La Puglia stessa si è macchiata di 1.633 reati in un anno, arrivando terza classificata tra le regioni meno rispettose del mare.

L’Italia vive dei suoi paesaggi e della natura che offre, deturparli significa impoverire ancora di più il nostro Paese che per vivere non può fare a meno del turismo.

Facciamo furbi, rispettiamo l’ambiente.