Sta facendo discutere la foto circolata in rete relativa alla tessera sanitaria di un bimbo canadese che, alla voce “sesso”, anziché avere la classica dicitura “maschio (M)” o “femmina (F)”, ha semplicemente una “U”. Si tratta, in realtà, del cosiddetto “terzo genere”, riconosciuto ufficialmente negli Stati Uniti e in questo caso fortemente voluto dal genitore trans del piccolo. “Mio figlio deciderà da solo, in futuro, il proprio sesso. Non lo stabilirò io” ha dichiarato la madre ai media locali.

Il sesso lo deciderà quando sarà grande

“Spetta a lui decidere come identificarsi, non ho intenzione di precludere la scelta sulla base di un controllo dei genitali” ha spiegato il genitore trans del piccolo che, dunque, ha avanzato una richiesta al Ministero della Salute, poi accolta. Non è stato facile ma, alla fine, c’è riuscita. Il bimbo, dunque, non è né “M” né “F”, bensì “U”. Tra l’altro, come riportato da alcuni media nordamericani, il piccolo non sarebbe nato in ospedale – bensì a casa di un amico del genitore – proprio per evitare il riconoscimento del sesso da parte dei medici.

Sesso M, F e U

Sarà il piccolo, in futuro ed in piena libertà, a decidere se essere maschio o femmina. Questa la battaglia vinta dalla madre.