Più volte vi abbiamo raccontato come le Compagnie crocieristiche italiane, pur trovandoci in tempi di crisi, siano riuscite a superare questi anni non solo in pari, ma addirittura in crescita.

A conferma di questo arrivano anche i dati relativi al 2011 pubblicati dall’European Cruise Council, l’associazione europea che raggruppa le più importanti compagnie di crociere.

Il 2011 ha portato nelle casse dell’Europa bel 36,7 miliardi di euro che si traducono in una crescita del 6% rispetto all’anno precedente.

Questo ha significato anche più posti di lavoro, sono infatti 315.000 gli impiegati in questo settore che dal 2004 a oggi è cresciuto del 54%, trasportando circa 5,6 milioni di passeggeri, ben il 7% in più rispetto all’anno precedente.

I porti principali, quelli cioè che hanno attirato il maggior numero di turisti da crociera, sono stati Barcellona, Venezia e Civitavecchia.

Questo sta a dimostrare il ruolo primario che il nostro paese ha in questo settore che ha permesso a 1,9 milioni di persone di partire da uno dei nostri rinomati porti.

Questo ha comportato un numero di visite annue pari a 6,5 milioni, per un totale di 4,5 miliardi di euro, nel in 30% in più rispetto ai risultati ottenuti dall’Europa intera.

In Italia, gli impiegati in questo settore sono 100.000, ovvero il 32% delle risorse europee.

Questi dati devono far riflettere i nostri governi che hanno il compito di comprendere su quali settori sia necessario continuare ad investire.