Il 2014 sarà l’anno europeo della conciliazione tra vita professionale e vita familiare. Il Corriere della Sera, che con il blog La27ma Ora e con il settimanale Io Donna è punto di riferimento per il dibattito su questi temi, vuole dare un contributo perché questo passaggio europeo sia un’occasione di cambiamento reale nella cultura e nell’agenda delle priorità anche del nostro Paese.

Nasce così  “Il tempo delle donne. Storie, idee, azioni per partecipare al cambiamento”: un palinsesto di eventi, spettacoli, incontri, performance e workshop. Un ampio percorso iniziato a Milano l’11 novembre 2013 e che proseguirà fino a maggio 2014, per culminare in un vero e proprio festival internazionale.

Dalle aziende al mondo dell’arte, dalla cucina alla musica, l’iniziativa si articolerà in una lunga serie di eventi che verteranno su temi cari a tutte le donne, quali lavoro, famiglia e cura di sé, con workshop di formazione professionale e manageriale aperti al pubblico femminile di ogni età e supportati da Valore D, la prima associazione di aziende che promuove un’organizzazione aziendale che superi i pregiudizi di genere e una piena partecipazione delle donne alla vita economica e sociale del Paese, ma anche incontri con le protagoniste femminili del nostro tempo, le stesse raccontate sulle pagine del settimanale Io Donna.

Costruiremo insieme, anche attraverso i canali di dialogo diretto con i lettori che i nuovi media ci offrono, un’inchiesta in diretta sulle donne – e gli uomini – del nostro tempo.” Spiega Barbara Stefanelli, vicedirettrice del Corriere della Sera e ideatrice del blog La 27ma Ora. “Gli eventi di Io Donna saranno attraversati dallo stesso filo rosso che lega tante nostre copertine” spiega il direttore Diamante D’Alessio. “Il criterio è quello di dare voce a donne che hanno cambiato il proprio destino e con il loro esempio sono in grado di cambiare anche quello di tante altre.

Il tempo delle donne è un percorso multiculturale che affronterà ogni volta un tema diverso. Gli appuntamenti coinvolgeranno di volta in volta donne e uomini d’azienda, cultura, spettacolo, scuola, giornalismo, politica, ma saranno aperti alle storie delle persone che ogni giorno costruiscono l’Italia che siamo e che saremo.

Sono in calendario i primi quattro appuntamenti che Il tempo delle donne organizza al teatro Franco Parenti di Milano, e che già rivelano i caratteri dell’intero progetto: eclettico, trasversale, aperto a tutti i temi e i linguaggi, capace di leggerezza e ironia, ma determinato a perseguire segnali reali di mutamento e a proporre soluzioni possibili.

Il prossimo appuntamento il 9 dicembre, con una lettura di Licia Maglietta; a seguire, il 13 dicembre, si parlerà di donne e musica classica. Tra gli ospiti Salvatore Accardo, Sonia Bergamasco e Estrio (Laura Gorna violino, Cecilia Radic violoncello e Laura Manzini pianoforte).

Un’occasione per sensibilizzare; un racconto in diretta con l’obiettivo di generare dibattito e fornire modelli positivi per superare gli ultimi pregiudizi di genere che ancora fanno parte della cultura italiana. Basti pensare che l’ultimo rapporto dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo sviluppo (Ocse) How’s life 2013 sancisce la disfatta delle italiane relativamente al tasso d’occupazione (47% rispetto al 60% della media), di fertilità (1,4 figli a testa) e alla quantità di tempo dedicato alle faccende domestiche: ben 36 ore la settimana, rispetto alle 14 degli uomini. In Danimarca il gap “domestico” non va oltre le 3 ore settimanali.